IL
SISTEMA DI MICROAREE PROTETTE REALIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE "TERRA,
BOSCHI, GENTE E MEMORIE" NELL'ASTIGIANO NORD-OCCIDENTALE
Nel 1997 l'Associazione
"Terra, Boschi, Gente e Memorie" si è data come obiettivo
prioritario la realizzazione, nel contesto del settore nord-occidentale
della provincia di Asti, di un sistema integrato di microaree protette.
Oggi, lo diciamo con orgoglio, tale sistema è una realtà
consolidata.
Si tratta di un mosaico di ambienti e biotopi di alto valore naturalistico,
composto da undici elementi soggetti a protezione integrale, selezionati
tra le emergenze di più elevata valenza ambientale presenti nel
territorio di cui si occupa l'Associazione.
Delle undici
aree salvaguardate per intervento di TBGM, cinque sono gestite
direttamente (e gratuitamente) dall'Associazione stessa. Attualmente la
superficie tutelata ammonta complessivamente a poco meno di 20
ettari e comprende frammenti relitti di cenosi forestali paranaturali
(querco-carpineti, orno-querceti, tigliete, alno-saliceti), ambienti umidi
di fondovalle ed erbosi aridi ad elevata naturalità (xerogramineti).
Le attività
svolte (gratuitamente) dall'Associazione comprendono la tutela e la conservazione
dei biotopi, l'eliminazione al loro interno delle specie vegetali esotiche
ed infestanti, la reintroduzione di essenze autoctone tipiche dei diversi
ambienti, lo svolgimento di ricerche naturalistiche (censimento floristico,
analisi della vegetazione, indagini faunistiche, studio delle biocenosi,
etc.), l'individuazione di forme sostenibili di fruizione didattica e
culturale delle aree, l'inserimento dei siti nella rete locale di ecoitinerari.
A tutt'oggi il microinsieme di aree sottoposte
a tutela per esclusivo interessamento di "Terra, Boschi, Gente e
Memorie", rappresenta l'unica quota (per quanto
piccola) di territorio nord-astigiano soggetta a protezione totale per
motivi naturalistici.
L'Associazione conta,
in tempi ragionevoli, di ampliare significativamente il numero (e quindi
la superficie complessiva) delle unità costituenti la rete di siti
protetti, in modo da assicurare stabilmente la conservazione di un campione
significativo degli ecosistemi naturali o seminaturali dell'Astigiano
nord-occidentale.
In dettaglio il sistema di microaree
protette comprende i seguenti elementi:
UBICAZIONE: Pino
d'Asti (AT), regione Olivasso-Savatta
SUPERFICIE: 3000 mq circa
PROPRIETÀ: Comune di Pino d'Asti
GESTIONE: Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Xerogramineto di elevata naturalità, situato lungo il crinale
della dorsale collinare fiancheggiante la vallata di Muscandia, che
ospita una non comune vegetazione termoxerofila nel cui contesto sono
reperibili specie erbacee autoctone decisamente rare per l'Astigiano
(in particolare crucifere, leguminose, euforbiacee, ombrellifere, rubiacee,
labiate, scrofulariacee, orobancacee, globulariacee, composite, liliacee,
graminacee, ciperacee).
UBICAZIONE: Castelnuovo
Don Bosco (AT), fr. Mondonio S.D.S.,
regione Astorre
SUPERFICIE: 7000 mq circa
PROPRIETÀ: Comune di Castelnuovo Don Bosco
GESTIONE: Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Fustaia disetanea mista di latifoglie decidue autoctone, che fra le
specie arboree più importanti annovera il cerro (Quercus cerris),
la farnia (Quercus robur), il carpino bianco (Carpinus betulus), il
tiglio selvatico (Tilia cordata), l'acero campestre (Acer campestre),
il castagno (Castanea sativa), il ciliegio (Prunus avium), il sorbo
torminale (Sorbus torminalis), il pioppo tremolo (Populus tremula) e
il pino silvestre (Pinus sylvestris). Accanto alle specie arboree, tale
ambiente forestale accoglie un multiforme sottobosco che annovera una
vasta gamma di angiosperme arbustive ed erbacee, felci, equiseti, muschi,
epatiche, funghi e licheni.
UBICAZIONE: Castelnuovo Don Bosco
(AT), fr. Mondonio S.D.S.,
regione Astorre
SUPERFICIE: 29.100 mq circa
PROPRIETÀ: Privata
GESTIONE: Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Ceduo invecchiato ormai riconvertito a fustaia, contiguo al settore forestale
precedente, dove si associano farnia (Quercus robur), carpino bianco (Carpinus
betulus), tiglio selvatico (Tilia cordata), acero campestre (Acer campestre),
castagno (Castanea sativa), ciliegio (Prunus avium), sorbo torminale (Sorbus
torminalis), pioppo tremolo (Populus tremula). Sottobosco vario e diversificato
che annovera numerose specie nemorali rare ed ecologicamente significative.
UBICAZIONE: Passerano-Marmorito fr.
Primeglio (AT), regione Muscandia
SUPERFICIE: 9230 mq
PROPRIETÀ: Privata
GESTIONE: Privati con la collaborazione dell'Associazione "Terra, Boschi,
Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Biotopo forestale di fondovalle, ubicato lungo l'incisione valliva di Muscandia,
che include un tratto del Rio di Schierano. Si tratta di un ambiente umido
e ombroso, che conserva un lembo di bosco igrofilo ripariale a dominanza
di ontano nero (Alnus glutinosa) e salice bianco (Salix alba), cui si associa
un interessante sottobosco dove figura una diversificata gamma di angiosperme
erbacee, pteridofite, briofite e funghi. La rilevanza del sito è
accentuata dalla presenza al suo interno di una fresca sorgente perenne
(detta appunto "la sorgente del Mulino Vecchio") e dalla prossimità
con importanti affioramenti fossiliferi ubicati al passaggio tra le facies
piacenziana ed astiana. Inoltre l'area contiene una straordinaria testimonianza
storica: i resti diroccati (spostati di una cinquantina di metri in direzione
est rispetto all'attuale alveo del rio) di un antico mulino ad acqua (XV-XVI
sec.), localmente conosciuto con il nome di "Molin vej" o "Molin
di Beusi".
UBICAZIONE: Castelnuovo Don Bosco
(AT), fr. Mondonio S.D.S.,
regione Gruffiana
SUPERFICIE: 5.000 mq circa
PROPRIETÀ: Privata
GESTIONE: Privati con la collaborazione dell'Associazione "Terra,
Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Bosco misto di latifoglie che si segnala per il fatto che ospita una triade
di farnie (Quercus robur) di dimensioni imponenti ed età secolare,
fra le più grandi del territorio in oggetto.
UBICAZIONE: Castelnuovo
Don Bosco (AT), fr. Mondonio S.D.S.,
regione Valpinzolo
SUPERFICIE: 10.000 mq circa
PROPRIETÀ: Privata
GESTIONE: Privati con la collaborazione dell'Associazione "Terra,
Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Lembo relitto di bosco paranaturale, in prevalenza costituito da farnie
(Quercus robur), carpini bianchi (Carpinus betulus), ciliegi (Prunus
avium), aceri campestri (Acer campestre) e tigli selvatici (Tilia cordata).
Di grande interesse la presenza nel sottobosco di specie erbacee nemorali
rare (liliacee, orchidacee).
UBICAZIONE: Passerano-Marmorito
(AT), regione Vota Granda
SUPERFICIE: 6000 mq circa
PROPRIETÀ: Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
GESTIONE: Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Formazione forestale dove lembi di bosco d'alto fusto si alternano a
cedui evolventi a fustaia, in cui le specie arboree più comuni
sono rappresentate dal castagno (Castanea sativa), dalla farnia (Quercus
robur), dal rovere (Quercus petraea), dal carpino bianco (Carpinus betulus),
dall'acero campestre (Acer campestre), dal ciliegio (Prunus avium),
dal sorbo torminale (Sorbus torminalis). A tale pregiata vegetazione
arborea, che annovera molti esemplari di dimensioni imponenti, si accompagna
un diversificato sottobosco, in cui alle molte specie di antofite erbacee
e pteridofite si affianca una composita varietà di muschi, funghi
e licheni.
UBICAZIONE: Passerano-Marmorito
(AT), regione Valloni
SUPERFICIE: 10.000 mq circa
PROPRIETÀ: Comune di Passerano-Marmorito
GESTIONE: Comune di Passerano-Marmorito
CENNI SUL BIOTOPO:
Cenosi forestale di latifoglie autoctone, dove fra le specie arboree
dominanti ha un ruolo prioritario il tiglio selvatico (Tilia cordata),
presente con centinaia di esemplari. Al tiglio si associano la farnia
(Quercus robur), il carpino bianco (Carpinus betulus), l'acero campestre
(Acer campestre), il castagno (Castanea sativa), il ciliegio (Prunus
avium), il pioppo tremolo (Populus tremula), il sorbo torminale (Sorbus
torminalis) e l'ontano (Alnus glutinosa). Anche il sottobosco di questo
lembo forestale non degradato si presenta ricco e diversificato, includendo
una grande varietà di angiosperme arbustive ed erbacee, pteridofite,
briofite e tallofite.
UBICAZIONE: Passerano-Marmorito
fr. Primeglio (AT), regione Tabiori
SUPERFICIE: 20.000 mq circa
PROPRIETÀ: Privata
GESTIONE: Privati con la collaborazione dell'Associazione "Terra,
Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Formazione forestale di tipo naturaliforme che si caratterizza per la
conservazione, presso la sommità collinare, di una stazione relitta
di cerro (Quercus cerris) con una ventina di esemplari adulti, e per
la presenza di un fitto popolamento (centinaia di individui) di castagno
(Castanea sativa) distribuito sul medio versante, nel cui contesto spiccano
alcuni esemplari di dimensioni imponenti e purtuttavia indenni da cancro
corticale.
UBICAZIONE: Pino
d'Asti (AT), regione Muscandia
SUPERFICIE: 10.600 mq
PROPRIETÀ: Privata
GESTIONE: Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Formazione forestale ubicata sull'acclive versante collinare che delimita
sul fianco occidentale la vallata di Muscandia; il margine ovest del
bosco coincide con il crinale collinare, mentre il margine est corre
lungo il fondovalle ed è costituito da un tratto del Rio di Muscandia.
La cenosi forestale si segnala per la presenza di un lembo di orno-querceto
collocato in prossimità del dosso -dove spiccano grandi esemplari
di orniello (Fraxinus ornus) e roverella (Quercus pubescens)-, per la
conservazione di lembi residuali di querco-carpineto che occupano il
medio versante -dove accanto alle farnie (Quercus robur) e ai carpini
bianchi (Carpinus betulus) si riscontra l'interessante presenza di numerosi
tigli selvatici (Tilia cordata) e di aceri di monte (Acer pseudoplatanus)-
e per la persistenza di un'ampia fascia di bosco igrofilo a dominanza
di ontano nero (Alnus glutinosa) e di salice bianco (Salix alba) situata
lungo il corso del rio.
UBICAZIONE: Albugnano
(AT), regione Cascina Ro
SUPERFICIE: 20.000 mq circa
PROPRIETÀ: Privata
GESTIONE: Associazione "Monastero del Rul" con la collaborazione
dell'Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
CENNI SUL BIOTOPO:
Erbosi ad elevata naturalità posti lungo le pendici della dorsale
collinare che da Albugnano digrada verso Berzano S. Pietro, conservanti
al loro interno peculiari associazioni vegetali di elementi termoxerofili
autoctoni (tra cui rientrano specie rare ascrivibili alle leguminose,
alle ombrellifere, alle labiate, alle scrofulariacee, alle composite,
alle liliacee, alle graminacee).