CRONOLOGIA DELLE RECENTI ATTIVITÀ
SVOLTE DALL'ASSOCIAZIONE



PREMIO DI CULTURA ECOLOGICA 1997

L'Associazione ha curato la preparazione del progetto (elaborato e redatto da F. Correggia ed incentrato sulla creazione di un sistema di microaree protette, sull'attivazione di una rete di ecoitinerari e sulla pubblicazione di una monografia naturalistica) con cui i Comuni di Castelnuovo Don Bosco e di Pino d'Asti si sono aggiudicati nel 1997 il "Premio di Cultura Ecologica" (£ 20 milioni) istituito dall'Amministrazione Provinciale di Asti, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dal Comune di Cocconato.

 

CONSERVAZIONE NATURALISTICA

1) Area xerotermica della "Savatta" (Pino d'Asti). Nel febbraio '99 è stata stipulata una convenzione tra l'Associazione e il Comune di Pino d'Asti con cui si assicura formalmente la conservazione di un piccolo ma interessante lembo di territorio (ubicato in regione "Savatta") di proprietà del Comune stesso. Si tratta di una formazione prativa ad elevata naturalità, situata lungo il crinale collinare fiancheggiante la vallata di Muscandia, che ospita una non comune vegetazione termoxerofila nel cui contesto sono reperibili specie erbacee molto rare per l'Astigiano. La gestione dell'area è stata affidata per ventinove anni (sino al 2027) all'Associazione, che curerà la conservazione naturalistica del biotopo, l'eliminazione delle specie vegetali alloctone, la reintroduzione di essenze autoctone tipiche dell'ambiente e del microclima caratterizzanti il sito, lo svolgimento di ricerche floristiche e faunistiche, l'utilizzazione in chiave culturale e didattica dell'area.

approfondimento: "Area xerotermica della SAVATTA (20 kb)"

 

2) Boschi di Muscandia (Pino d'Asti). È imminente l'acquisto, da parte del socio Silvio Deideri (creatore del sito Web dell'Associazione), di un interessante bosco naturaliforme (superficie 10.600 mq) localizzato nell'incisione valliva di Muscandia (tratto pertinente a Pino d'Asti). Si tratta di una formazione forestale ubicata sull'acclive versante collinare che delimita il fianco occidentale della vallata; il margine ovest del bosco coincide con il crinale collinare, mentre il margine est corre lungo il fondovalle ed è costituito da un tratto del Rio di Muscandia. La cenosi forestale si segnala per la presenza di un lembo di orno-querceto collocato in prossimità del dosso -dove spiccano grandi esemplari di orniello (Fraxinus ornus) e roverella (Quercus pubescens)-, per la conservazione di lembi residuali di querco-carpineto che occupano il medio versante -dove accanto alle farnie (Quercus robur) e ai carpini bianchi (Carpinus betulus) si riscontra l'interessante presenza di numerosi tigli selvatici (Tilia cordata) e di aceri di monte (Acer pseudoplatanus)- e per la persistenza di un'ampia fascia di bosco igrofilo a dominanza di ontano nero (Alnus glutinosa) e di salice bianco (Salix alba) situata lungo il corso del rio. Non appena saranno espletate le pratiche notarili il bosco verrà formalmente dato in gestione all'Associazione e diverrà il nono elemento del mosaico di aree protette. Sono in corso trattative tra Rossano Deideri (tesoriere dell'Associazione) ed i proprietari del bosco (estensione 1 ettaro circa) contiguo a quello anzi ricordato per la vendita dello stesso; se tali trattative avranno esito positivo anche questo settore forestale verrà affidato all'Associazione; l'area boschiva soggetta a protezione di Muscandia raggiungerebbe, in questo caso, una superficie di oltre 2 ettari; esistono inoltre concrete possibilità di una ulteriore espansione potenziale dell'area in direzione nord. Un grazie sincero a Silvio e Rossano Deideri per la disponibilità dimostrata.

approfondimento: "La vallata di Muscandia(22 kb)"

 

3) Bosco di "Valpinzolo" (Castelnuovo Don Bosco). Il Comune di Castelnuovo Don Bosco, insieme al Comune di Pino d'Asti, ha adottato un progetto organico dell'Associazione con cui i due Comuni si sono aggiudicati il "Premio di Cultura Ecologica 1997". Con una parte di tali fondi il Comune di Castelnuovo Don Bosco, dietro indicazione dell'Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie e del WWF Piemonte, ha proceduto nel luglio '98 all'acquisto del "Bosco di Valpinzolo" (particelle n° 116-117 del foglio di mappa n° 4 del Comune di Castelnuovo Don Bosco, sezione Mondonio), una piccola area forestale ubicata a cavallo delle regioni Astorre e Valpinzolo della frazione Mondonio, al confine fra i territori di Castelnuovo e Capriglio. Si tratta di una fustaia disetanea mista di latifoglie decidue autoctone, di limitata estensione ma floristicamente ricca di specie, che fra le specie arboree più importanti annovera il cerro (Quercus cerris), la farnia (Quercus robur), il carpino bianco (Carpinus betulus), l'acero campestre (Acer campestre), il castagno (Castanea sativa), il ciliegio (Prunus avium) e il pioppo tremolo (Populus tremula). Speciale interesse floristico e vegetazionale riveste la presenza spontanea del tiglio selvatico (Tilia cordata) -specie sempre più rara nel territorio astigiano, presente nel bosco in esame con una trentina di esemplari-, del sorbo torminale (Sorbus torminalis) -che conta numerosi individui, alcuni dei quali caratterizzati da portamento arboreo e notevoli dimensioni-, del pino silvestre (Pinus sylvestris) -localizzato alla sommità del rilievo collinare- e della betulla bianca (Betula pendula) -specie montana decisamente rara allo stato spontaneo nell'Astigiano, presente nella fustaia di Valpinzolo con un unico imponente esemplare situato nel centro del bosco-. Fra le specie vegetali erbacee del sottobosco meritano un cenno particolare l'aristolochiacea Asarum europaeum, la cariofillacea Stellaria holostea, le ranuncolacee Anemone nemorosa e Hepatica nobilis, le crucifere Cardamine impatiens e Dentaria bulbifera, la rosacea Aruncus dioicus, la leguminosa Lathyrus niger, la geraniacea Geranium nodosum, la primulacea Primula vulgaris, la boraginacea Pulmonaria officinalis, la labiata Salvia glutinosa, le scrofulariacee Melampyrum pratense e Veronica serpyllifolia, la campanulacea Campanula trachelium, le liliacee Convallaria majalis ed Erythronium dens-canis, le giuncacee Luzula forsteri, Luzula nivea e Luzula pilosa, le ciperacee Carex pilosa e Carex digitata. L'acquisizione a fini conservazionistici del "Bosco di Valpinzolo" ha consentito di assicurare in modo efficace ed immediato la definitiva protezione integrale di uno dei frammenti forestali di più alto pregio naturalistico dell'area castelnovese. Nel dicembre 1998 la gestione di tale settore boschivo è stata affidata (deliberazione della Giunta Comunale di Castelnuovo Don Bosco n° 304/16.10.1998), per ventinove anni (sino al 30/11/2027), all'Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie", che curerà la conservazione naturalistica del bosco, l'eliminazione delle specie vegetali esotiche ed infestanti, la reintroduzione di specie vegetali autoctone del sottobosco, lo svolgimento di ricerche e analisi tecnico-scientifiche sul bosco stesso (censimento floristico, analisi della vegetazione, indagini faunistiche, studio delle biocenosi, etc.), la valorizzazione ambientale, culturale e didattica del biotopo e delle sue peculiarità, l'inserimento del sito nella rete locale di ecoitinerari.

approfondimento: "TBGM per il bosco di VALPINZOLO (20 kb)"

 

4) "Il Bosco di Giulia" (Castelnuovo Don Bosco). In data 22.03.2002 il prof. Francesco Riggi, psichiatra milanese da sempre fortemente legato a Mondonio, ha acquistato uno stupendo lembo di querco-carpineto ubicato in regione Valpinzolo-Astorre (Castelnuovo Don Bosco fr. Mondonio) di 29.100 mq di superficie (Foglio di mappa n° 4, sezione Mondonio, particelle n° 124, 127, 130, 298, 300, 299, 123, 289, 128) ed ha affidato integralmente la gestione (conservazione naturalistica) di tale settore forestale a "Terra, Boschi, Gente e Memorie". Si tratta di un ceduo invecchiato ormai completamente riconvertito a fustaia, dove si associano farnia (Quercus robur), carpino bianco (Carpinus betulus), tiglio selvatico (Tilia cordata), acero campestre (Acer campestre), castagno (Castanea sativa), ciliegio (Prunus avium), sorbo torminale (Sorbus torminalis) e pioppo tremolo (Populus tremula), con un sottobosco vario e diversificato che annovera numerose specie nemorali rare ed ecologicamente significative. Tale settore forestale è contiguo all'area boschiva (con analoghe caratteristiche vegetazionali) denominata "Fustaia mista dell'Astorre" (acquistata dal Comune di Castelnuovo Don Bosco con i fondi del "Premio di Cultura Ecologica 1997" vinto da TBGM) e gestita dall'Associazione.
L'operazione in oggetto ha consentito di salvare nella sua interezza il nucleo boschivo paranaturale di maggior valenza naturalistica del territorio di Castelnuovo Don Bosco (formato dall'insieme delle due aree tutelate e gestite dall'Associazione, per una superficie complessiva di circa 4 ettari), assicurando i necessari interventi di ripristino ambientale. La nuova area forestale salvaguardata (la più estesa fra quelle costituenti il sistema di microaree protette realizzato dall'Associazione) è stata intitolata a Giulia, la figlia prematuramente scomparsa del professor Riggi, una ragazza di straordinaria intelligenza e sensibilità, che ha conservato un posto speciale nel cuore della gente di Mondonio e che forse più di ogni altro ha saputo cogliere la bellezza e la suggestione delle nostre campagne. Da oggi il "Bosco di Giulia", nello scorrere dei suoi cicli viventi, ne conserverà per sempre il ricordo.
Il "Bosco di Giulia" è stato ufficialmente inaugurato in data 16 giugno 2002, con una manifestazione organizzata da "Terra, Boschi, Gente e Memorie". Nel corso del pomeriggio è stata effettuata una visita del biotopo forestale tutelato, è stato illustrato in dettaglio il sistema integrato di microaree protette realizzato dall'Associazione e sono state svolte nel bosco relazioni e letture; la giornata si è conclusa con una rustica merenda "sul campo" con prodotti locali tradizionali.

5) Querceto di Valpinzolo (Castelnuovo Don Bosco). Grazie alla sensibilità e alla generosità di Giovanni Filipello, un altro lembo di querceto ben conservato in regione Valpinzolo (Mondonio) è stato annesso al sistema di ambienti protetti gestiti da "Terra, Boschi, Gente e Memorie". Si tratta di un angolo relitto di bosco paranaturale (con una superficie di circa un ettaro), in prevalenza costituito da farnie (Quercus robur), carpini bianchi (Carpinus betulus), ciliegi (Prunus avium), aceri campestri (Acer campestre) e tigli selvatici (Tilia cordata); da segnalare la conservazione di diverse querce secolari di imponenti dimensioni. Di grande interesse la presenza nel sottobosco di specie erbacee nemorali rare (liliacee, orchidacee).

6) Bosco di "Gruffiana" (Castelnuovo Don Bosco). Grazie alla sensibilità e alla cortesia di Maria Luisa Garesio l'Associazione ha potuto inserire nel mosaico di microaree tutelate un bosco misto di latifoglie di circa 5000 mq di superficie, sito presso la regione Gruffiana della frazione Mondonio, che si segnala per il fatto che ospita una spettacolare triade di farnie (Quercus robur) di dimensioni imponenti ed età secolare, classificabili tra gli alberi autoctoni più grandi del territorio in oggetto.

7) Tiglieta dei "Valloni" (Passerano-Marmorito). L'Associazione ha individuato, nel contesto di una grande area forestale di proprietà del Comune di Passerano, un nucleo boschivo di eccezionale interesse vegetazionale e ambientale, ubicato in regione "Valloni". Si tratta di un lembo di bosco naturale relitto, dove una delle specie arboree dominanti è il tiglio selvatico (Tilia cordata), essenza legnosa divenuta ormai decisamente rara nei boschi astigiani; al tiglio si associano altre latifoglie autoctone di alto pregio naturalistico, quali la farnia (Quercus robur), il carpino bianco (Carpinus betulus), l'acero campestre (Acer campestre), il castagno (Castanea sativa), il ciliegio (Prunus avium), il pioppo tremolo (Populus tremula), il sorbo torminale (Sorbus torminalis) e l'ontano (Alnus glutinosa). Anche il sottobosco di questa formazione forestale disetanea mista si presenta ricco e diversificato, includendo una grande varietà di angiosperme arbustive ed erbacee, pteridofite, briofite, funghi e licheni. Una delibera del Comune prevedeva di procedere, nell'autunno-inverno '97, all'abbattimento del settore forestale in oggetto, al fine di incamerare il ricavato della vendita del legname. L'Associazione ha segnalato al Sindaco (fornendo adeguata documentazione scientifica) l'alto valore ambientale di questo bosco naturale ed il grave danno che deriverebbe dalla sua perdita (le cenosi forestali relitte di questo tipo alla elevata valenza naturalistica associano una grande fragilità: dopo ceduazione infatti si trasformano irreversibilmente, a causa dell'inevitabile inquinamento da robinia, in boscaglie degradate, banali e floristicamente impoverite; il taglio dei boschi maturi pregiati quindi si traduce in genere nella loro distruzione). L'Amministrazione Comunale ha così deciso, nella primavera '98, di scorporare dal lotto in predicato di abbattimento una quota importante del nucleo boschivo a tiglio sopra descritto, impegnandosi per il futuro a garantirne una protezione integrale. Tale fascia di territorio pertanto, piccola ma di alto significato ecologico, può considerarsi soggetta a tutela.

8) Querco-carpineto di "Vota Granda" (Passerano-Marmorito). In data 5 aprile 2000 l'Associazione ha proceduto (dopo avere faticosamente raccolto i fondi necessari) all'acquisto del "Bosco di Vota Granda", uno splendido lembo di querco-carpineto relitto ubicato nel territorio di Passerano-Marmorito, che per l'assoluta assenza di fenomeni di degrado conserva un rilevante significato naturalistico (si tratta di una fustaia disetanea mista, in cui le specie arboree più comuni sono rappresentate dal castagno, dalle querce, dal carpino bianco, dall'acero campestre, dal ciliegio; di notevole interesse la presenza del sorbo torminale e del tiglio selvatico). Dal punto di vista economico tale operazione è stata possibile grazie alla raccolta di fondi promossa dall'Associazione presso soci e simpatizzanti e grazie al contributo di 10 milioni di lire erogato nel '99 dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Asti. L'acquisto di tale formazione forestale paranaturale consentirà di garantire efficacemente la salvaguardia di un'area ad elevata valenza ambientale che risultava fortemente minacciata e non tutelabile, allo stato attuale, con strumenti diversi dall'acquisizione diretta. L'Associazione curerà la conservazione naturalistica del bosco (con l'adozione di stringenti misure di protezione integrale) e la realizzazione di programmi di fruizione scientifica, culturale e didattica del sito.

9) Boschi della "Passerana" (Passerano-Marmorito). All'interno dei boschi pubblici di Passerano, in continuità con il querco-carpineto di "Vota Granda", è localizzato un ulteriore settore forestale di notevole valore naturalistico. Si tratta di una fustaia disetanea mista di modesta estensione, in cui le specie arboree più comuni sono rappresentate dal castagno (Castanea sativa), dalla farnia (Quercus robur), dal rovere (Quercus petraea), dal carpino bianco (Carpinus betulus), dall'acero campestre (Acer campestre), dal ciliegio (Prunus avium), dal sorbo torminale (Sorbus torminalis). Questa pregiata vegetazione arborea, che annovera molti esemplari di dimensioni imponenti, si accompagna ad un multiforme sottobosco, in cui alle molte specie di antofite erbacee e pteridofite si affianca una composita varietà di muschi, funghi e licheni. Del tutto degne di nota inoltre le componenti faunistiche che abitano questo frammento di bosco climacico. Dietro richiesta dell'Associazione, l'Amministrazione Comunale di Passerano sta valutando l'ipotesi di estendere anche a questa seconda area boschiva pregiata le necessarie misure di conservazione naturalistica, escludendo la possibilità di farne oggetto di taglio o manomissione ed assicurando in tal modo la sopravvivenza di un ulteriore raro lembo di bosco naturale. Tale porzione di bosco di pregio riveste un notevole interesse sia per la sua intrinseca valenza naturalistica sia per la sua contiguità con l'area forestale paranaturale recentemente acquistata dall'Associazione a fini di tutela.

10) "Il Bosco di Emilio" (Passerano-Marmorito). Grazie alla sensibilità e alla cortesia di Piera Cena, l'Associazione è stata autorizzata ad inserire nel locale sistema di microaree protette un vasto lembo di bosco misto paranaturale (superficie 2 ettari circa) localizzato nel territorio della frazione Primeglio di Passerano-Marmorito, in regione Tabiori (Foglio di mappa n° 13, particella n° 152). Si tratta di una formazione forestale di tipo naturaliforme che si caratterizza per la conservazione, presso la sommità collinare, di una stazione relitta di cerro (Quercus cerris) con una ventina di esemplari adulti, e per la presenza di un fitto popolamento (centinaia di individui) di castagno (Castanea sativa) distribuito sul medio versante, nel cui contesto spiccano alcuni esemplari di dimensioni imponenti e purtuttavia indenni da cancro corticale. Anche per questo sito di elevato pregio ambientale l'Associazione attiverà i necessari interventi di conservazione naturalistica. La nuova area protetta sarà identificata con il nome "Il Bosco di Emilio" in ricordo di Emilio Berra, il marito di Piera recentemente scomparso, che nella prima parte degli anni Novanta fu Sindaco di Pino d'Asti. Emilio è rimasto nel cuore di molti per la decisa e coraggiosa battaglia che condusse vittoriosamente contro l'ipotesi di dislocare una gigantesca e devastante discarica di rifiuti tra i boschi di Pino e Passerano; e chiunque lo abbia conosciuto sa bene quanto fosse radicata in lui la profonda convinzione della necessità di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale, storico e culturale dei nostri antichi paesi. "Il Bosco di Emilio" ci aiuterà a ricordare con affetto le sue qualità umane ed i suoi insegnamenti di amministratore.

11) "Il Bosco del Mulino Vecchio" (Passerano-Marmorito). Grazie alla sensibilità e alla disponibilità dei sig. Agostino Giusta, Arianna Giusta e Marisa Dughera, nel mosaico dei microambienti tutelati da "Terra, Boschi, Gente e Memorie" è entrato il bellissimo sito del "Molino Vecchio", localizzato nella frazione Primeglio di Passerano-Marmorito (Foglio di mappa n° 13, particelle n° 98, 102, 103, 104, 105, 523). Si tratta di un biotopo forestale di fondovalle (sup. 9230 mq), ubicato lungo l'incisione valliva di Muscandia, che include un tratto del Rio di Schierano; presso tale ambiente umido e ombroso si è conservato un lembo di bosco igrofilo ripariale a dominanza di ontano nero (Alnus glutinosa) e salice bianco (Salix alba), cui si associa un interessante sottobosco dove figura una diversificata gamma di angiosperme erbacee, pteridofite, briofite e funghi. La rilevanza del sito è accentuata dalla presenza al suo interno di una fresca sorgente perenne (detta appunto "la sorgente del Mulino Vecchio") e dalla prossimità con importanti affioramenti fossiliferi ubicati al passaggio tra le facies piacenziana ed astiana. Inoltre l'area contiene una straordinaria testimonianza storica: i resti diroccati (spostati di una cinquantina di metri in direzione est rispetto all'attuale alveo del rio) di un antico mulino ad acqua (XV-XVI sec.), localmente conosciuto con il nome di "Molin vej" o "Molin di Beusi"; per la presenza di tale emergenza l'area in oggetto, accanto alle valenze di tipo naturalistico, conserva anche un rilevante significato culturale.

12) Erbosi paranaturali della"Cascina Ro" (Albugnano). Grazie alla disponibilità del prof. Alessandro Meluzzi, è stato sottoposto a misure di tutela integrale un raro lembo di xerogramineto paranaturale conservatosi nei pressi della"Cascina Ro" (Albugnano). Si tratta di un erboso ad elevata naturalità (superficie 20.000 mq circa) situato lungo le pendici della dorsale collinare che da Albugnano digrada verso Berzano S. Pietro, conservante al suo interno peculiari associazioni vegetali di elementi termoxerofili autoctoni (tra cui rientrano specie rare ascrivibili alle leguminose, alle ombrellifere, alle labiate, alle scrofulariacee, alle composite, alle liliacee, alle graminacee). Tale biotopo è stato inserito nel sistema di microemergenze ambientali ad alta valenza naturalistica valorizzato per ragioni scientifiche, culturali, didattiche ed ecoturistiche dall'Associazione.

Vedi anche: "Il sistema di microaree protette realizzato dall'associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie" nell'astigiano nord-occidentale"

 

STATI GENERALI DEL PIEMONTE
L'Associazione ha partecipato ai lavori degli Stati Generali del Piemonte, nell'ambito del Workshop Ambiente della Conferenza Generalista della Provincia di Asti (con una relazione di F. Correggia dal titolo "L'Astigiano nord-occidentale: ambiente naturale, paesaggio culturale e risorse del territorio", Asti, 22 novembre 1997).


UNITRE
L'Associazione ha collaborato ai corsi organizzati dall'Unitre di Castelnuovo Don Bosco (F. Correggia, "Il territorio castelnovese: storia naturale, flora e fauna", Castelnuovo Don Bosco, 24 marzo 1998).

 

PROIEZIONI DI DIAPOSITIVE
In data 1 maggio '99 e 10 agosto '99, rispettivamente a Castelnuovo Don Bosco e a Primeglio, l'Associazione ha organizzato due proiezioni di diapositive (realizzate e commentate da Franco Correggia) aventi come tema: "Le campagne dell'Astigiano nord-occidentale: paesaggio, storia naturale, ambienti, ecosistemi e biodiversità". Con l'aiuto di una serie di immagini si è cercato di illustrare la delicata e spesso trascurata trama di piccole emergenze naturali che tuttora sopravvive nel territorio nord-astigiano.


approfondimento: "Organizzare proiezioni di diapositive a tema naturalistico del territorio nord-astigiano (13 kb)"

CONVEGNI

1) L'Associazione ha organizzato il convegno "Un progetto per l'ambiente", tenutosi il 30 ottobre 1998 a Castelnuovo Don Bosco. Durante l'incontro è stata illustrata una serie di iniziative e di progetti aventi come oggetto la conoscenza, la tutela ambientale e la valorizzazione culturale del territorio nord-astigiano (interventi di Franco Correggia, Giancesare Degiovanni, Leonardo De Nardis di Prata, Giampaolo Fabris, Giorgio Ferrero, Riccardo Fortina, Enzo Ghigo, Alessandro Meluzzi, Giorgio Musso, Salvino Razzano, Dario Rei, Paola Salerno, Giovanni Saracco).

2) Insieme ai Comuni di Castelnuovo Don Bosco e Pino d'Asti, all'Assessorato all'Ambiente della Regione Piemonte e all'I.P.L.A. S.p.A., l'Associazione ha organizzato il convegno "Il pino silvestre e la tutela del territorio boschivo di pregio", tenutosi a Castelnuovo Don Bosco il 6 febbraio 1999 (relazioni di Paolo Ghisleni, Pier Giorgio Terzuolo e Franco Correggia; interventi di Mauro Arato, Luigi Caffa, Mariangela Cotto, Paolo Debernardi, Felice Falletto, Egle Cariola Ferrero, Giorgio Ferrero, Giancarlo Giovara, Giorgio Musso). Per "Terra, Boschi, Gente e Memorie" F. Correggia ha svolto una relazione dal titolo: "Specie rare ed ecologicamente interessanti nella flora dell'area castelnovese".

3) Insieme alla "Fondazione Della Rocca" e all'associazione culturale "Rül/Le Querce" l'Associazione ha organizzato il convegno "I monasteri del III millennio: natura, cultura, territorio, evoluzione umana", svoltosi ad Albugnano il 20 novembre 1999, con interventi di Corrado Beguinot, Franco Berlanda, Lorenzo Berna, Cesare Blasi, Gianluigi Bravo, Massimo Clemente, Franco Correggia, Pier Aldo Della Rocca, Renato Delmastro, Mario Fadda, Giuliano Forno, Maria Teresa Gatti, Paolo Giovannini, Giancarla Grisoni, Roberto Marmo, Alessandro Meluzzi, Giorgio Musso, Giancarlo Nuti, Gabriella Padovano, Maurizio Pallante, Bianca Petrella, Guglielmo Polastri, Salvino Razzano, Dario Rei, Paola Salerno, Gianluigi Sartorio, Ermis Segatti, Paola Somma. Per l'Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie" F. Correggia ha svolto una relazione dal titolo: "Presenza di specie floristiche (autoctone o naturalizzate) rare o di interesse ecologico-vegetazionale nelle immediate adiacenze di antiche emergenze storico-artistiche. Un esempio di microsinergia fra qualità ambientale e valenza culturale all'interno di un settore del territorio nord-astigiano (Basso Monferrato Occidentale, Italia NW)".

4) L'Associazione ha partecipato (con interventi alla discussione ed esposizione di materiale informativo) ai lavori del convegno "Parchi, Riserve, Oasi, Biotopi. La natura in provincia di Asti: conservazione, gestione, educazione e ricerca", organizzato dall'Ente di gestione dei Parchi Naturali Astigiani con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Asti e Comune di Rocchetta Tanaro (Rocchetta Tanaro, 19-20-21 maggio 2000). Con l'Ente Parchi Astigiani è stato inoltre avviato un intenso rapporto di collaborazione, finalizzato all'espansione della quota di territorio protetto nel Nordastigiano.

5) L'Associazione ha partecipato ai lavori del convegno "Il paesaggio rurale tradizionale: perché? per chi? come?", organizzato dall'Associazione per il Paesaggio Rurale Tradizionale, dal Comune di Moncucco e dall'Associazione Ruralia (Moncucco Torinese, 6 ottobre 2001). Per l'Associazione Franco Correggia ha svolto una relazione (seguita da una proiezione di diapositive) dal titolo: "Ambiente e paesaggio come elementi di sistema per uno sviluppo sostenibile: la rete diffusa di microemergenze naturali e culturali di un settore collinare del territorio nord-astigiano".

6) L'Associazione ha partecipato ai lavori del convegno "Piccoli paesi, grandi opportunità", organizzato dalle Acli astigiane a Chiusano (AT) in data 30 giugno 2002. Per l'Associazione Franco Correggia ha svolto una relazione dal titolo "Luoghi della bellezza, della memoria, dell'anima. Una storia astigiana".

ESCURSIONI NATURALISTICHE
In data 24 maggio '98 l'Associazione ha organizzato un trekking naturalistico guidato per i Soci di Pro Natura Torino; l'escursione si è svolta, lungo l'arco dell'intera giornata, su di un itinerario altamente informativo che, snodandosi tra colline, vallate e boschi delle campagne nordastigiane, ha consentito una esplorazione approfondita e capillare del territorio nelle sue specifiche dimensioni ambientali e culturali.
In data 23 maggio '99 si è svolta l'annuale escursione naturalistica organizzata dall'Associazione per soci e simpatizzanti, nel corso della quale sono state visitate tutte le aree tutelate dall'Associazione, seguendo un itinerario di collegamento di alta valenza paesaggistica e ambientale.
In data 24 marzo 2001 l'Associazione ha organizzato su proposta della Lipu, dell'Ente Parchi Astigiani e della Provincia di Asti un'escursione naturalistica nei boschi di Mondonio e Passerano, nell'ambito della manifestazione nazionale della "Festa degli Alberi". Nel corso della camminata, che ha occupato l'intero pomeriggio, sono state illustrate le caratteristiche ecologiche dei più interessanti lembi boschivi paranaturali sopravvissuti nel nostro territorio; per iniziativa della Lipu di Asti è stato liberato un esemplare adulto di Allocco nel bosco di Vota Granda (Passerano) di proprietà della nostra Associazione.
"Terra, Boschi, Gente e Memorie" è stata chiamata, in data sabato 3 giugno 2001, ad illustrare gli aspetti più significativi degli ecosistemi, della flora, della vegetazione, della fauna, della paleontologia e della storia naturale del nostro territorio agli escursionisti che hanno partecipato alla camminata ecologica organizzata dalle Pro Loco di Schierano, Primeglio e Passerano e dal Comune di Passerano tra i boschi del territorio di Albugnano e di Passerano-Marmorito.
In data 15 settembre 2001 le Associazioni "Ruralia" e "Terra, Boschi, Gente e Memorie" hanno organizzato un'escursione naturalistica lungo i colli, le valli, i boschi e i prati del settore nord-occidentale del territorio astigiano, allo scopo di esplorare gli aspetti salienti della flora e della vegetazione, della fauna, della storia naturale, del paesaggio e delle testimonianze storiche.

approfondimento: "Escursioni naturalistiche con guida"

 

ALBERI MONUMENTALI
Il Comune di Castelnuovo Don Bosco ha affidato all'Associazione l'operazione di censimento a fini di tutela degli alberi monumentali ubicati nel territorio del Comune stesso, in attuazione della Legge Regionale n° 50/95. L'Associazione ha indicato e descritto (caratteristiche floristiche, dendrometriche, fitosanitarie, ecologiche ed ambientali) numerosi grandi alberi di elevato pregio naturalistico, paesaggistico e storico del territorio castelnovese.

 

OASI FAUNISTICA
L'Associazione ha curato la preparazione per la Provincia di Asti della documentazione tecnica (relazione di F. Correggia: "L'Astigiano nord-occidentale: ambiente naturale, risorse faunistiche, impatto venatorio", gennaio 2000) a sostegno dell'istituzione nel contesto del comprensorio territoriale castelnovese di un'Oasi di Protezione Faunistica a fini di tutela dell'avifauna e della teriofauna locali. L'Oasi Faunistica in questione (al cui interno è totalmente interdetta la caccia) è stata formalmente istituita e palinata nell'agosto 2001; si estende su di un'area quasi interamente boschiva di circa 250 ettari, localizzata nel territorio dei Comuni di Castelnuovo Don Bosco e di Passerano-Marmorito.

 


approfondimento:
"Lettera al Presidente della Provincia dr. Roberto Marmo"

approfondimento: "La stagione di caccia 1999-2000"

 

ATTIVITÀ DIDATTICA
- In data 25 marzo 2000 rappresentanti dell'Associazione hanno guidato due classi della Scuola Media Statale di Castelnuovo Don Bosco lungo un'escursione nelle campagne di Mondonio e Passerano, nel corso della quale sono stati illustrati sul campo temi riguardanti l'ecologia del bosco e la storia naturale del territorio locale.
- In data 18 ottobre 2002 il responsabile dell'Associazione ha condotto alcune classi delle Scuole Elementari di Castelnuovo Don Bosco lungo un'escursione naturalistica nel territorio di Boscorotondo e Mondonio, con visita ad affioramenti fossiliferi, formazioni forestali paranaturali e ambienti umidi.

 

TUTELA DEI BIOTOPI
L'Associazione ha curato la preparazione della documentazione tecnico-scientifica (relazioni naturalistiche e cartografie) a sostegno della creazione di una riserva naturale nell'ambito dell'area boschiva di S. Tonco e dell'inserimento della regione di Muscandia nell'elenco dei biotopi da tutelare ai sensi delle normative comunitarie.


INTERVENTI DI RINATURALIZZAZIONE
L'Associazione ha preparato il piano operativo finalizzato alla messa a dimora di essenze arboree e arbustive autoctone nelle immediate adiacenze della Chiesa romanica di Raseto (Mondonio, Cascine Garesio).


SALONE DEL GUSTO
L'Associazione ha partecipato al Salone del Gusto di Torino (25-29 ottobre 2000), organizzato da Slow Food e Regione Piemonte, con uno stand dedicato alla conservazione dei boschi nord-astigiani. Hanno dedicato articoli al nostro stand i quotidiani "La Stampa" e "La Repubblica".

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MANIFESTO WWF SULLE FORESTE PIEMONTESI
Dietro richiesta della Regione Piemonte e del WWF Piemonte l'Associazione ha preparato, come altre associazioni ambientaliste, un proprio documento con una serie di punti inerenti specificamente la conservazione del patrimonio forestale collinare piemontese, da sottoporre agli organismi tecnici preposti al fine di un'eventuale integrazione nella nuova legge regionale sulle foreste di prossima promulgazione. Il documento dell'Associazione (scritto da F. Correggia) relativo alla tutela dei boschi di collina è stato inserito senza modifiche nel manifesto ufficiale del WWF riguardante la salvaguardia del patrimonio forestale piemontese.

BIODIVERSITÀ
L'Associazione, attraverso le ricerche naturalistiche condotte da alcuni dei suoi animatori (F. Correggia, D. Gianasso), collabora con il progetto BIOMONF (Atlante Informatico della Biodiversità delle colline del Basso Monferrato).

 

ATLANTE CATASTALE FORESTALE
È in corso un progetto finalizzato a mappare su carta topografica catastale tutti i terreni boschivi della zona appartenenti a Soci e simpatizzanti dell'Associazione disponibili a fare un uso protezionistico ed ecocompatibile di tali lotti forestali. L'obiettivo è quello di censire l'intera superficie forestale dell'area di cui l'Associazione può avere la rappresentanza, al fine di favorire il decollo e la realizzazione di piani generali di tutela ambientale.


 

 

 

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Per i testi ©1999-2003:  Franco Correggia