L'Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
presenta

Le campagne nord-astigiane all'epoca di Domenico Savio

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Accanto alla realizzazione dei numeri ordinari dei Quaderni di Muscandia (9 volumi pubblicati nell'arco temporale 2003-2010), l'Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie” ha di recente avviato la produzione di due linee editorali nuove (correlate ma indipendenti rispetto alla linea di base). La prima (la serie “Monografie”) prevede la pubblicazione di volumi speciali, dal vasto apparato iconografico e dalla elevata qualità tipografica, scritti da esperti e orientati a sondare in modo assai approfondito aspetti particolari e inediti delle dimensioni naturali, storiche e culturali inerenti l'ambito territoriale delle colline astigiane; tale serie è stata inaugurata dal volume di F. Correggia “ Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali di un frammento di campagna astigiana ”. La seconda (la serie “Documenti”) ha come oggetto agili volumi che mettono a fuoco e indagano in modo accurato argomenti specifici e circoscritti inerenti il territorio delle colline piemontesi, oppure raccolgono gli atti di convegni aventi come teatro e come tema il medesimo ambito territoriale; il primo libro di questa serie ha come titolo “ Il mondo rurale di Domenico Savio: aspetti delle campagne alto-astigiane di metà Ottocento ”.

Tale volume raccoglie gli atti di un convegno tenutosi il 23 giugno 2007 presso la frazione Mondonio di Castelnuovo Don Bosco . Le relazioni del convegno (arricchite nel volume da ulteriori contributi aggiuntisi successivamente) consentono di esplorare in maniera dettagliata numerosi aspetti cruciali (il paesaggio, l'ambiente, la società rurale, l'agricoltura, la vita religiosa, le dinamiche economiche, l'emigrazione, le campagne militari, ecc.) del mondo contadino in cui si è collocata la vita e l'esperienza di Domenico Savio (1842-1857), il giovane mondoniese che la Chiesa proclamò santo nel 1954. Tali scritti non solo restituiscono il clima e l'atmosfera del tempo di Domenico, ma forniscono chiavi importanti per comprendere a fondo il contesto e le dimensioni di quelle campagne collinari astigiane che furono lo sfondo e l'ambiente in cui si mosse questo ragazzo dalla personalità straordinaria.

Il libro, curato da Gianpaolo Fassino e Franco Zampicinini ed aperto dalla prefazione del Vescovo di Asti Mons. Francesco Ravinale, accoglie i contributi di vari studiosi e specialisti: Franco Correggia ( I luoghi di Minòt. Echi, tracce e frammenti delle campagne mondoniesi attuali che il giovane Domenico riconoscerebbe come familiari); Franco Zampicinini ( Lo sviluppo della meccanizzazione nell'agricoltura collinare piemontese nell'Ottocento), don Elio Scotti ( Vini e vigne per don Bosco), Luciana Quagliotti ( Cenni sul ruolo delle donne contadine in Piemonte tra Otto e Novecento), Gianpaolo Fassino ( Dalle missioni del circolo polare artico alle colline astigiane: il teologo Luigi Mussa missionario, parroco e agronomo tra il Piemonte e l'Europa ), Giovanni Rapelli ( Centralità della parrocchia nella vita dei paesi. La parrocchia di Capriglio a metà Ottocento ), Achille Maria Giachino ( Il contributo delle genti astigiane alle guerre d'indipendenza 1848-1866 ), Giancarlo Libert ( Il fenomeno migratorio nelle campagne nord astigiane al tempo di Domenico Savio ), Dario Rei ( Dalla vecchia alla nuova società rurale: una veduta in transizione dal nord-ovest astigiano ).

 

 

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