Una nuova edizione
La prima edizione del volume “ Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali di un frammento di campagna astigiana ” (primo numero della serie Monografie della collana “ I Quaderni di Muscandia ”) è uscita nel luglio 2008. Sin dalla sua prima presentazione il libro ha incontrato, in un'ampia e diversificata pluralità di sedi e contesti, un'accoglienza straordinariamente favorevole, registrando un consenso che è andato ben al di là delle più rosee e ottimistiche aspettative. Il dato significativo e inatteso è stato che il volume, accanto al gradimento di una vasta platea di persone legate all'ambito collinare investigato, ha ottenuto il favore anche di un non meno ampio arco di soggetti non direttamente coinvolti con le campagne studiate, ma interessati sul piano metodologico al tipo di approccio utilizzato nel libro verso i contenuti ambientali e culturali di un microsistema territoriale definito; una tipologia di esplorazione e di indagine intorno alla specificità dei luoghi che spesso è stata valutata come potenziale modello clonabile, trasferibile ed esportabile (con gli opportuni adattamenti) in contesti territoriali simili.
In coerenza con tale consenso, a meno di un anno dalla sua uscita il volume è andato interamente esaurito. Di conseguenza, al fine di rispondere positivamente alle centinaia di richieste inevase del libro che in pochi mesi si sono accumulate , l'Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie” (editore del volume) ha deciso di procedere alla stampa di nuove copie di “ Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali di un frammento di campagna astigiana ”. Tuttavia, tenuto conto che i dati del libro già realizzato erano aggiornati al dicembre 2007 (momento della “chiusura” tipografica della parte testuale), si è ritenuto preferibile e opportuno procedere, anziché ad una semplice ristampa, con la realizzazione di una vera e propria seconda edizione, che consentisse (pur mantenendo la struttura e l'impianto originari dell'opera) di introdurre una serie significativa di integrazioni, aggiornamenti e miglioramenti. In particolare, nella predisposizione di questa nuova edizione riveduta e ampliata, sono stati apportati i seguenti cambiamenti:
• Inserimento di 50 nuove immagini altamente significative, che documentano aspetti peculiari del territorio studiato.
• Introduzione di alcuni aggiornamenti e integrazioni relativi ad aspetti tassonomici e nomenclatoriali.
• Aggiunta di una serie di nuovi riferimenti bibliografici.
Ma soprattutto la caratteristica cruciale che distingue la nuova edizione del volume è costituita dal notevolissimo miglioramento della qualità della riproduzione dell' iconografia fotografica, legato all'impiego di tecnologie di stampa assai più avanzate ed accurate che hanno consentito, rispetto all'edizione precedente, una fedeltà cromatica, una resa ed una nitidezza delle immagini enormemente più precise e affidabili.
Il libro è stato realizzato su iniziativa dell'Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie” di Castelnuovo Don Bosco con il sostegno di Fondazione CRT, Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Asti, Comunità Collinare “Alto Astigiano”, Provincia di Asti, Regione Piemonte e Osservatorio del Paesaggio per l'Astigiano e il Monferrato.
Contenuti
Il nuovo volume è un libro di 504 pagine, di grande formato (21 ´ 32 cm), con copertina cartonata e accurata veste tipografica, corredato da 1038 elementi iconografici a colori (1022 fotografie, 9 mappe topografiche, il resto suddiviso tra grafici, tabelle, cartine tematiche e immagini satellitari). Al suo interno espone i risultati di una dettagliata esplorazione e di una lunga investigazione del complesso degli aspetti naturali (lineamenti geologici, tracce fossili, storia naturale, suoli, clima, flora, vegetazione, fauna, biodiversità, ecosistemi, biotopi, microambienti, paesaggio, ecomosaici) e culturali (preesistenze storico-testimoniali, emergenze architettoniche ed artistiche, assetti agroecosistemici, elementi della memoria contadina e della tradizione locale, cultura materiale) che caratteriz zano uno specifico e peculiare ambito collinare delle campagne nord-astigiane, individuato dall'insieme dei territori di Mondonio, Pino d'Asti e Passerano-Marmorito e da parti dei territori confinanti di Albugnano, Capriglio e Piovà Massaia.
Costruita intorno ad un itinerario che si spinge capillarmente sin tra le pieghe nascoste della successione di rilievi e vallate in cui si risolve l'area considerata, l'opera raccoglie ed organizza il distillato di circa 25 anni di ricerche ed osservazioni “sul campo” compiute in modo continuativo dall'autore all'interno del microsistema territoriale individuato. L'obiettivo del libro è quello di tentare di restituire, attraverso l'identificazione e la decodificazione della poliedrica trama di emergenze ambientali e dimensioni culturali che abita il territorio indagato, almeno una traccia della complessità, del respiro antico e del senso profondo che questo appartato frammento di campagna collinare piemontese tuttora conserva. Un microcosmo che può essere assunto come modello rappresentativo e come metafora del ben più vasto universo (tanto prezioso quanto minacciato) che riunisce i residuali ambiti rurali tradizionali piemontesi.
Come già accennato, elemento di primaria importanza nella struttura del volume è l'ampia iconografia fotografica che affianca e correda il testo e le cartografie. Si tratta di 1022 immagini a colori che documentano in dettaglio una vasta gamma di elementi ambientali e culturali del territorio in oggetto (con speciale riferimento agli aspetti paleontologici, botanici, micologici, forestali, faunistici, ecologici, paesaggistici, storici, artistici, architettonici e memoriali). Tale materiale iconografico costituisce una selezione di immagini scelte all'interno di un'archivio fotografico realizzato dall'autore nell'arco di oltre due decenni, che raccoglie più di 30.000 diapositive e diverse migliaia di immagini digitalizzate inerenti il settore nord-occidentale del territorio astigiano (si tratta di uno dei più vasti repertori fotografici dedicati alla documentazione e al censimento delle emergenze naturali e delle testimonianze culturali presenti nelle colline astigiano-monferrine). L'alta qualità tipografica che caratterizza questa nuova edizione (magistralmente curata dalla Tipografia Parena di Mombello di Torino) ha consentito di valorizzare al meglio tale iconografia fotografica.
In apertura il volume reca scritti introduttivi di Nicola De Ruggiero (Assessore Ambiente, Parchi ed Aree Protette della Regione Piemonte), Sandro Pignatti (professore emerito di Ecologia, Università di Roma “La Sapienza”), Renato Bordone (professore ordinario di Storia medievale, Università di Torino), Gian Paolo Mondino (professore di Botanica ed Ecologia forestale, Università di Torino), Marco Devecchi (professore associato della Facoltà di Agraria, Università di Torino), Giorgio Baldizzone (presidente WWF Piemonte), Francesco Riggi (componente comitato scientifico dei Quaderni di Muscandia), Bartolomeo Diagora (presidente CSV Asti).
Piano dell'opera
PRIMA PARTE
Aspetti naturalistici e contesti paesaggistici del territorio: uno sguardo panoramico
Il filo conduttore fondamentale del volume è l'evidenziazione, all'interno del microsistema collinare considerato, del complesso intreccio di dimensioni naturali e culturali che abita il territorio, in cui una multiforme successione di emergenze di elevato pregio ambientale si compenetra e si organizza intimamente e sinergicamente con una diffusa e poliedrica trama di rimandi ad alta valenza culturale.
Dopo le prefazioni e la premessa dell'autore, segue una prima parte a carattere generale, finalizzata a fornire un inquadramento panoramico dei diversi aspetti ambientali, paesaggistici e culturali che caratterizzano gli ambiti ed i contesti della zona investigata.
Tale sezione è così strutturata:
• I segni della storia naturale. Cenni geologici e paleontologici
Evoluzione del territorio, geocronologia, litostratigrafia, affioramenti fossiliferi e loro contenuto paleontologico.
• I suoli. Cenni pedologici
Natura della matrice litologica, pH, contenuto in sostanza organica, rapporto C/N, tessitura, capacità d'uso.
• Il clima
Aspetti termo-pluviometrici, inquadramento bioclimatico e pedoclimatico, microclimi.
• Elementi del paesaggio vegetazionale
Tipologie forestali prevalenti, estensione della copertura forestale, cenosi boschive relitte paranaturali, residue fustaie disetanee miste pluristratificate di latifoglie autoctone.
• La flora
Censimento della flora vascolare locale, spettro biologico, spettro corologico, dinamiche bioclimatiche e geobotaniche, specie rare e stazioni di specie di particolare interesse ecologico.
• Aspetti faunistici
Invertebrati: considerazioni sulla varietà tassonomica locale. Vertebrati: checklist delle specie inerenti l'ittiofauna, l'erpetofauna, l'avifauna e la teriofauna.
• Paesaggio naturale, agrario e antropico
Lineamenti formali ed equilibrio strutturale del paesaggio; componenti naturali e antropiche del territorio; omeostasi, processi retroattivi di autoregolazione, mutamenti fenologici, dinamiche e cicli bioecologici del paesaggio locale e degli ecomosaici correlati; peculiarità estetiche e valenze scenico-paesistiche.
• Testimonianze ed emergenze storico-artistiche
Reti e teorie di testimonianze storico-artistiche e di preesistenze architettoniche distirbuite sul territorio.
• Tradizione culturale
Vocazione rurale del territorio, memoria contadina, tradizione orale, cultura materiale. Paradigmi, archetipi, simboli, miti e valori del microcosmo rurale.
• Quadro d'insieme
Una visione di sintesi.
SECONDA PARTE
Proposta per un ecoitinerario nel territorio di Mondonio, Pino e Passerano
Raccoglie tracce e suggerimenti per l'esplorazione e la lettura della rete locale integrata di ecomosaici, paesaggi, matrici ecologiche, contesti bioculturali, emergenze naturali, microambienti, biotopi, siti della biodiversità, assetti agroecosistemici, testimonianze storico-memoriali e ambiti rurali tradizionali.
In essa viene proposto un itinerario naturalistico che si sviluppa tra le colline del territorio di Mondonio San Domenico Savio, Pino d'Asti e Passerano-Marmorito. Il percorso selezionato è stato elaborato in maniera da consentire una chiara evidenziazione, attraverso la diretta esplorazione “sul campo”, delle principali caratteristiche paleontologiche, ecologiche, floristiche, micologiche, forestali, faunistiche, paesaggistiche e storico-artistiche del peculiare settore di territorio astigiano oggetto del volume.
L'itinerario prescelto si svolge lungo un percorso ad anello, non segnato, che si snoda fra colline e incisioni vallive, boschi e prati, stagni e sentieri, sorgenti e ruscelli. L'escursione proposta è stata studiata in modo da toccare i luoghi più suggestivi e naturalisticamente significativi di queste campagne. Speciale attenzione è stata riservata ad aspetti particolari della vegetazione (comunità climax , associazioni vegetali fitosociologicamente interessanti, stazioni fenologiche complesse, lembi relitti di antiche cenosi forestali autoctone, ambiente del sottobosco, erbosi xerotermici, stazioni isolate e micronuclei di specie botaniche spontanee rare, ecotipi, alberi secolari), della fauna (specie animali autoctone, tracce, impronte, piste, tane, nidi, ricoveri, scavi, fatte, borre, segni di pascolo e alimentazione), dell'habitat e della storia naturale (stagni, pozze, acquitrini, paludi, sorgenti, corsi d'acqua, ambienti umidi, biotopi ad alta biodiversità, sedimenti marini pliocenici, affioramenti fossiliferi), del paesaggio (poggi elevati, siti panoramici, siepi campestri, angoli di campagna tradizionale), delle testimonianze storico-artistiche (chiesette campestri, casali colonici, ruderi di antichi cascinali, piloni votivi, resti di mura fortificate, pozzi di campagna, etc.).
Per ogni tratto dell'itinerario vengono riportati il dislivello complessivo, il tempo medio di percorrenza, il grado di difficoltà, una sintetica descrizione degli ambienti attraversati, approfondimenti sulla diversità biologica e sulle peculiarità storico-culturali dei siti, note specifiche sulla flora e sulla fauna.
Si richiama con forza l'attenzione sul fatto che il percorso costruito in questa parte del volume non si risolve in una semplice guida da campo all'area indagata. Si tratta invece di uno strumento conoscitivo sostenuto da una vasta rete integrata di rimandi e di approfondimenti pluridisciplinari e finalizzato alla lettura del territorio nella sua multiforme complessità. Ciò che si delinea è un'itinerario guidato che collega tutte le più significative emergenze ambientali e culturali (ecosistemiche, storico-testimoniali, architettoniche e memoriali) caratterizzanti la morfologia fisica e bioculturale di queste campagne. Si tratta di un articolato circuito preferenziale altamente informativo, che di questo settore astigiano permette simultaneamente una dettagliata esplorazione nello spazio attraverso il suo territorio e, in funzione di questa, un ampio excursus nel tempo lungo la sua storia. Lo sviluppo globale di questo sistema di vie esplorative, distribuendosi in modo dendritico e capillare all'interno dell'ambiente fisico, consente una lettura complessiva e coerente del territorio nei suoi diversi aspetti naturali e culturali, attraverso un approccio olistico e sintetico mirante ad investigare trasversalmente gli elementi chiave che di questi luoghi identificano il codice genetico stesso. Questo itinerario ecoculturale orientato, svolgendo una funzione di interconnessione fra le strutture che ecologicamente e culturalmente individuano i gangli vitali del bacino collinare considerato, rappresenta una traccia che facilita la ricognizione, l'esegesi e la ricostruzione analitica del territorio nella pluralità delle sue dimensioni e dei suoi processi evolutivi spaziotemporali. Realizza quindi la possibilità di un viaggio multitematico lungo sentieri che si aprono fisicamente ed idealmente attraverso la natura, la storia, l'arte, la tradizione, le ritualità, i miti e la memoria di questa terra antica, sondandone in profondità l' habitat naturale e il tessuto culturale e permettendone una fruizione sostenibile e non distruttiva.
L'ecoitinerario proposto si articola in 5 macrosegmenti principali, che a loro volta si suddividono in 28 segmenti minori.
CONSIDERAZIONI FINALI
Conclusioni e sguardi al futuro.
APPENDICI
7 approfondimenti tematici integrativi.
BIBLIOGRAFIA
Ampia rassegna bibliografica finale (406 voci), che raccoglie gran parte delle pubblicazioni aventi come oggetto l'ambito territoriale investigato, cui si aggiunge una numerosa serie di indicazioni relative ad opere di carattere più generale citate nel testo principale, nelle note e nelle appendici. |