L'Associazione "Terra, Boschi, Gente e Memorie"
presenta la SECONDA EDIZIONE del volume di Franco Correggia

Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali
di un frammento di campagna astigiana


Spunti e tracce per un ecoitinerario fra colline, vallate, boschi, prati, stagni, sorgenti, ruscelli, fossili, sentieri, vigneti, campi, cascine, chiese e castelli del territorio di Mondonio, Pino d'Asti e Passerano

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Una nuova edizione

La prima edizione del volume “ Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali di un frammento di campagna astigiana ” (primo numero della serie Monografie della collana “ I Quaderni di Muscandia ”) è uscita nel luglio 2008. Sin dalla sua prima presentazione il libro ha incontrato, in un'ampia e diversificata pluralità di sedi e contesti, un'accoglienza straordinariamente favorevole, registrando un consenso che è andato ben al di là delle più rosee e ottimistiche aspettative. Il dato significativo e inatteso è stato che il volume, accanto al gradimento di una vasta platea di persone legate all'ambito collinare investigato, ha ottenuto il favore anche di un non meno ampio arco di soggetti non direttamente coinvolti con le campagne studiate, ma interessati sul piano metodologico al tipo di approccio utilizzato nel libro verso i contenuti ambientali e culturali di un microsistema territoriale definito; una tipologia di esplorazione e di indagine intorno alla specificità dei luoghi che spesso è stata valutata come potenziale modello clonabile, trasferibile ed esportabile (con gli opportuni adattamenti) in contesti territoriali simili.

In coerenza con tale consenso, a meno di un anno dalla sua uscita il volume è andato interamente esaurito. Di conseguenza, al fine di rispondere positivamente alle centinaia di richieste inevase del libro che in pochi mesi si sono accumulate , l'Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie” (editore del volume) ha deciso di procedere alla stampa di nuove copie di “ Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali di un frammento di campagna astigiana ”. Tuttavia, tenuto conto che i dati del libro già realizzato erano aggiornati al dicembre 2007 (momento della “chiusura” tipografica della parte testuale), si è ritenuto preferibile e opportuno procedere, anziché ad una semplice ristampa, con la realizzazione di una vera e propria seconda edizione, che consentisse (pur mantenendo la struttura e l'impianto originari dell'opera) di introdurre una serie significativa di integrazioni, aggiornamenti e miglioramenti. In particolare, nella predisposizione di questa nuova edizione riveduta e ampliata, sono stati apportati i seguenti cambiamenti:

• Inserimento di 50 nuove immagini altamente significative, che documentano aspetti peculiari del territorio studiato.

• Introduzione di alcuni aggiornamenti e integrazioni relativi ad aspetti tassonomici e nomenclatoriali.

• Aggiunta di una serie di nuovi riferimenti bibliografici.

Ma soprattutto la caratteristica cruciale che distingue la nuova edizione del volume è costituita dal notevolissimo miglioramento della qualità della riproduzione dell' iconografia fotografica, legato all'impiego di tecnologie di stampa assai più avanzate ed accurate che hanno consentito, rispetto all'edizione precedente, una fedeltà cromatica, una resa ed una nitidezza delle immagini enormemente più precise e affidabili.

Il libro è stato realizzato su iniziativa dell'Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie” di Castelnuovo Don Bosco con il sostegno di Fondazione CRT, Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Asti, Comunità Collinare “Alto Astigiano”, Provincia di Asti, Regione Piemonte e Osservatorio del Paesaggio per l'Astigiano e il Monferrato.

Contenuti

Il nuovo volume è un libro di 504 pagine, di grande formato (21 ´ 32 cm), con copertina cartonata e accurata veste tipografica, corredato da 1038 elementi iconografici a colori (1022 fotografie, 9 mappe topografiche, il resto suddiviso tra grafici, tabelle, cartine tematiche e immagini satellitari). Al suo interno espone i risultati di una dettagliata esplorazione e di una lunga investigazione del complesso degli aspetti naturali (lineamenti geologici, tracce fossili, storia naturale, suoli, clima, flora, vegetazione, fauna, biodiversità, ecosistemi, biotopi, microambienti, paesaggio, ecomosaici) e culturali (preesistenze storico-testimoniali, emergenze architettoniche ed artistiche, assetti agroecosistemici, elementi della memoria contadina e della tradizione locale, cultura materiale) che caratteriz ­ zano uno specifico e peculiare ambito collinare delle campagne nord-astigiane, individuato dall'insieme dei territori di Mondonio, Pino d'Asti e Passerano-Marmorito e da parti dei terri­tori confinanti di Albugnano, Capriglio e Piovà Massaia.

Costruita intorno ad un itinerario che si spinge capillarmente sin tra le pieghe nascoste della successione di rilievi e vallate in cui si risolve l'area considerata, l'opera raccoglie ed organizza il distillato di circa 25 anni di ricerche ed osservazioni “sul campo” compiute in modo continuativo dall'autore all'interno del microsistema territoriale individuato. L'obiettivo del libro è quello di tentare di restituire, attraverso l'identificazione e la decodificazione della poliedrica trama di emergenze ambientali e dimensioni cul­turali che abita il territorio indagato, almeno una traccia della complessità, del respiro antico e del senso profondo che questo appartato frammento di campagna collinare piemontese tuttora conserva. Un microcosmo che può essere assunto come modello rappresentativo e come metafora del ben più vasto universo (tanto prezioso quanto minacciato) che riunisce i residuali ambiti rurali tradizionali piemontesi.

Come già accennato, elemento di primaria importanza nella struttura del volume è l'ampia iconografia fotogra­fica che affianca e correda il testo e le cartografie. Si tratta di 1022 immagini a colori che documentano in dettaglio una vasta gamma di elementi ambientali e culturali del territorio in oggetto (con speciale riferi­mento agli aspetti paleontologici, botanici, micologici, forestali, faunistici, ecologici, paesaggistici, storici, artistici, architettonici e memoriali). Tale materiale iconografico costituisce una selezione di immagini scelte all'interno di un'archivio fotografico realizzato dall'autore nell'arco di oltre due decenni, che rac­coglie più di 30.000 diapositive e diverse migliaia di immagini digitalizzate inerenti il settore nord-occidentale del territorio astigiano (si tratta di uno dei più vasti repertori fotografici de­dicati alla documentazione e al censimento delle emergenze naturali e delle testimonianze cul­turali presenti nelle colline astigiano-monferrine). L'alta qualità tipografica che caratterizza questa nuova edizione (magistralmente curata dalla Tipografia Parena di Mombello di Torino) ha consentito di valorizzare al meglio tale iconografia fotogra­fica.

In apertura il volume reca scritti introduttivi di Nicola De Ruggiero (Assessore Ambiente, Parchi ed Aree Protette della Regione Piemonte), Sandro Pignatti (professore emerito di Ecologia, Università di Roma “La Sapienza”), Renato Bordone (professore ordinario di Storia medievale, Università di Torino), Gian Paolo Mondino (professore di Botanica ed Ecologia forestale, Università di Torino), Marco Devecchi (professore associato della Facoltà di Agraria, Università di Torino), Giorgio Baldizzone (presidente WWF Piemonte), Francesco Riggi (componente comitato scientifico dei Quaderni di Muscandia), Bartolomeo Diagora (presidente CSV Asti).

Piano dell'opera

PRIMA PARTE

Aspetti naturalistici e contesti paesaggistici del territorio: uno sguardo panoramico

Il filo conduttore fondamentale del volume è l'evidenziazione, all'interno del microsistema collinare considerato, del complesso intreccio di dimensioni natu­rali e cul­turali che abita il territorio, in cui una multiforme successione di emergenze di elevato pregio ambientale si compenetra e si organizza intimamente e sinergicamente con una diffusa e poliedrica trama di rimandi ad alta valenza cultu­rale.

Dopo le prefazioni e la premessa dell'autore, segue una prima parte a carattere generale, finalizzata a fornire un inquadramento panoramico dei diversi aspetti ambientali, paesaggistici e culturali che caratterizzano gli ambiti ed i contesti della zona investigata.

Tale sezione è così strutturata:

• I segni della storia naturale. Cenni geologici e paleontologici

Evoluzione del territorio, geocronologia, litostratigrafia, affioramenti fossiliferi e loro contenuto paleontologico.

• I suoli. Cenni pedologici

Natura della matrice litologica, pH, contenuto in sostanza organica, rapporto C/N, tessitura, capacità d'uso.

• Il clima

Aspetti termo-pluviometrici, inquadramento bioclimatico e pedoclimatico, microclimi.

• Elementi del paesaggio vegetazionale

Tipologie forestali prevalenti, estensione della copertura fo­restale, cenosi boschive relitte paranaturali, residue fustaie diseta­nee miste pluristratificate di latifo­glie autoctone.

• La flora

Censimento della flora vascolare locale, spettro biologico, spettro corologico, dinamiche bioclimatiche e geobotaniche, specie rare e stazioni di specie di particolare interesse ecologico.

• Aspetti faunistici

Invertebrati: considerazioni sulla varietà tassonomica locale. Vertebrati: checklist delle specie inerenti l'ittio­fauna, l'erpetofauna, l'avifauna e la teriofauna.

• Paesaggio naturale, agrario e antropico

Lineamenti formali ed equili­brio strutturale del paesaggio; componenti naturali e an­tropiche del territorio; omeostasi, processi retroattivi di autoregolazione, mutamenti fenologici, dinamiche e cicli bioecologici del paesaggio locale e degli ecomosaici correlati; peculiarità estetiche e va­lenze scenico-paesistiche.

• Testimonianze ed emergenze storico-artistiche

Reti e teorie di testimonianze storico-artistiche e di preesi­stenze architettoniche distirbuite sul territorio.

• Tradizione culturale

Vocazione rurale del territorio, memoria contadina, tradizione orale, cultura materiale. Pa­radigmi, archetipi, simboli, miti e valori del microcosmo rurale.

• Quadro d'insieme

Una visione di sintesi.

SECONDA PARTE

Proposta per un ecoitinerario nel territorio di Mondonio, Pino e Passerano

Raccoglie tracce e suggerimenti per l'esplorazione e la lettura della rete locale integrata di ecomosaici, paesaggi, matrici ecologiche, contesti bioculturali, emergenze naturali, microambienti, biotopi, siti della biodiversità, assetti agroecosistemici, testimonianze storico-memoriali e ambiti rurali tradizionali.

In essa viene proposto un itinerario naturalistico che si svi­luppa tra le colline del territorio di Mondonio San Domenico Savio, Pino d'Asti e Passerano-Marmorito. Il percorso selezionato è stato elaborato in maniera da consentire una chiara eviden­ziazione, attraverso la diretta esplorazione “sul campo”, delle principali caratteristiche paleontolo­giche, ecologiche, floristiche, micologiche, forestali, fau­nistiche, paesaggistiche e storico-artistiche del peculiare settore di territorio astigiano oggetto del volume.

L'itinerario prescelto si svolge lungo un percorso ad anello, non segnato, che si snoda fra col­line e incisioni vallive, boschi e prati, stagni e sentieri, sorgenti e ruscelli. L'escursione pro­po­sta è stata studiata in modo da toccare i luoghi più suggestivi e naturalisticamente signi­ficativi di queste cam­pagne. Speciale attenzione è stata riservata ad aspetti particolari della vegetazione (comunità climax , associazioni vegetali fitosociologicamente interessanti, sta­zioni fenologiche complesse, lembi relitti di antiche cenosi forestali autoctone, ambiente del sottobosco, erbosi xero­termici, sta­zioni isolate e micronuclei di specie botaniche spontanee rare, ecotipi, alberi secolari), della fauna (specie animali au­toc­tone, tracce, impronte, piste, tane, nidi, ricoveri, scavi, fatte, borre, segni di pascolo e ali­menta­zione), dell'habitat e della storia naturale (stagni, pozze, acquitrini, paludi, sor­genti, corsi d'acqua, ambienti umidi, biotopi ad alta biodiversità, sedimenti marini pliocenici, affio­ramenti fossili­feri), del pae­saggio (poggi elevati, siti panoramici, siepi campestri, angoli di campa­gna tradizionale), delle testimonianze storico-artistiche (chiesette campestri, casali colonici, ruderi di antichi cascinali, piloni votivi, resti di mura fortifi­cate, pozzi di campa­gna, etc.).

Per ogni tratto dell'itinerario vengono riportati il dislivello complessivo, il tempo medio di per­cor­renza, il grado di difficoltà, una sin­tetica descrizione degli ambienti attraversati, approfondimenti sulla diversità biologica e sulle pe­culiarità storico-culturali dei siti, note specifiche sulla flora e sulla fauna.

Si richiama con forza l'attenzione sul fatto che il percorso costruito in questa parte del volume non si risolve in una semplice guida da campo all'area indagata. Si tratta invece di uno strumento conoscitivo sostenuto da una vasta rete integrata di rimandi e di approfondimenti pluridisciplinari e finalizzato alla lettura del territorio nella sua multiforme complessità. Ciò che si delinea è un'itinerario guidato che collega tutte le più significative emergenze ambientali e culturali (ecosi­stemiche, storico-testimoniali, ar­chitettoniche e memoriali) caratterizzanti la morfologia fisica e bioculturale di queste campa­gne. Si tratta di un articolato circuito preferenziale altamente informa­tivo, che di questo settore astigiano permette simulta­neamente una dettagliata esplorazione nello spazio attraverso il suo ter­ritorio e, in funzione di questa, un ampio excursus nel tempo lungo la sua storia. Lo sviluppo glo­bale di questo sistema di vie esplorative, distribuen­dosi in modo dendritico e ca­pil­lare all'in­terno dell'am­biente fi­sico, consente una lettura complessiva e coerente del ter­ritorio nei suoi di­versi aspetti naturali e culturali, attraverso un approccio oli­stico e sintetico mirante ad investigare trasver­salmente gli ele­menti chiave che di que­sti luoghi iden­tificano il co­dice genetico stesso. Questo itinerario ecoculturale orientato, svol­gendo una funzione di interconnessione fra le strut­ture che ecologicamente e cultural­mente indi­viduano i gangli vitali del bacino collinare consi­derato, rappresenta una traccia che faci­lita la ri­cogni­zione, l'esegesi e la rico­struzione analitica del terri­torio nella pluralità delle sue di­mensioni e dei suoi pro­cessi evolutivi spaziotem­porali. Realizza quindi la possibilità di un viag­gio multitematico lungo sentieri che si aprono fisica­mente ed idealmente attraverso la natura, la storia, l'arte, la tradizione, le ritualità, i miti e la memoria di questa terra an­tica, sondandone in pro­fondità l' habitat naturale e il tessuto culturale e permettendone una fruizione sostenibile e non di­struttiva.

L'ecoitinerario proposto si articola in 5 macrosegmenti principali, che a loro volta si suddividono in 28 segmenti minori.

CONSIDERAZIONI FINALI

Conclusioni e sguardi al futuro.

APPENDICI

7 approfondimenti tematici integrativi.

BIBLIOGRAFIA

Ampia rassegna bibliografica finale (406 voci), che raccoglie gran parte delle pubblicazioni aventi come oggetto l'ambito territoriale investigato, cui si aggiunge una numerosa serie di indicazioni relative ad opere di carattere più generale citate nel testo principale, nelle note e nelle appendici.

 

 

 

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