"Terra, Boschi, Gente e Memorie" ha avviato di recente un progetto editoriale che prevede la pubblicazione di 2-3 volumi monografici all'anno (i "Quaderni di Muscandia") aventi come oggetto elementi diversi del paesaggio culturale che caratterizza il territorio di cui si occupa l'Associazione. Per alcuni versi si tratta del trasferimento sul piano culturale e immateriale dello stesso modus operandi che l'Associazione ha adottato sul piano fisico-territoriale per ciò che concerne le problematiche ambientali. Seguendo la stessa logica che ci ha spinto ad identificare e censire materialmente i luoghi dove maggiormente si concentra la bellezza, la biodiversità e la locale ricchezza naturalistica al fine di sottrarli alla distruzione, tutelarli efficacemente e fruirli in modo ecocompatibile, abbiamo ritenuto altrettanto essenziale e prioritario registrare, "mettere al sicuro", approfondire e rendere disponibile quell'articolato complesso di conoscenze, saperi, informazioni e nozioni in cui sedimentano e si esprimono gran parte delle valenze e delle specificità culturali che distinguono la nostra terra. E dalla cui interazione sinergica emerge la delicata e sottile alchimia di natura, storia, suggestioni, bellezza e saggezza che lascia trasparire il volto antico ed il respiro profondo di queste campagne.
In particolare un congruo numero di "Quaderni" avrà come tema proprio quella gamma di saperi peculiari (desunti dalla capillare ricerca "sul campo") che, non essendo mai stati oggetto di studio approfondito e di pubblicazione ed essendo spesso patrimonio della memoria collettiva (oralmente trasmessa) dei vecchi contadini o frutto della ricerca appassionata e solitaria di studiosi locali, sono ad alto rischio di estinzione. Si tratta di una dimensione culturale poco esplorata, spesso trascurata, inedita e misconosciuta, ma di grande spessore e significato, che se non tempestivamente registrata rischia di scomparire silenziosamente e definitivamente, senza lasciare tracce. Rientrano in questo ambito gli studi aventi come oggetto la toponomastica rurale, la gamma di saperi, conoscenze, tradizioni, riti, atmosfere e suggestioni che segnano i cicli e le scansioni del mondo contadino, i racconti, le storie e le leggende della locale tradizione culturale, etc.
Accanto a tali tematiche, alcuni "Quaderni" ospiteranno contributi (saggi, studi e lavori scientifici) che consentono di esplorare in maniera dettagliata e rigorosa (con riferimento al territorio in oggetto) aspetti particolari dell'ambiente e della storia naturale, del paesaggio fisico, agrario, antropico e culturale, delle testimonianze storiche, delle emergenze artistiche e architettoniche, della tradizione culturale locale. Rientrano in questo ambito gli studi aventi come oggetto la flora, la vegetazione, la fauna, la geologia e la paleontologia del settore nord-occidentale della provincia di Asti, gli ecosistemi, i biotopi ed i microambienti ad elevato pregio naturalistico dell'area, la specificità tipologica dell'architettura rurale tradizionale, le espressioni e le forme dell'arte minore (edicole sacre, piloni votivi, cappelle campestri), etc.
Infine alcuni numeri monografici accoglieranno saggi e riflessioni inerenti particolari aspetti teorici e filosofici del rapporto uomo-ambiente e natura-cultura, sempre però sotto la peculiare angolazione dell'approccio glocale, che riconosce salde radici nell'humus culturale dei luoghi in cui l'elaborazione concettuale stessa nasce e intime connessioni con l'identità autentica, i valori fondanti e la memoria antica che disegnano e racchiudono l'essenza ultima, il genius loci, l'anima profonda di queste solitarie campagne.

 

 

 

 

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Per i testi ©1999-2002:  Franco Correggia