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Quaderni di Muscandia Volume 9
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QUADERNI DI MUSCANDIA vol. 9

In data sabato 12 giugno 2010, alle ore 15,30, presso il Salone degli Stemmi del Municipio di Castelnuovo Don Bosco (via Roma 12, Castelnuovo Don Bosco, AT) , verrà presentato il nono volume dei “Quaderni di Muscandia” , la collana di studi, saggi e riflessioni prodotta dall'Associazione “Terra, Boschi, Gente e Memorie” di Castelnuovo D.B. avente come oggetto principale i diversi elementi del paesaggio naturale e culturale che caratterizza il Piemonte collinare. Dopo i saluti dei rappresentanti delle Istituzioni e di Fondazione CRT, si succederanno gli interventi dei curatori e degli autori del volume.

Come nel caso dei numeri precedenti, anche la realizzazione di questo volume è stata resa possibile dal prezioso sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino, cui si è aggiunta la collaborazione della Provincia di Asti e della Comunità Collinare “Alto Astigiano”.

Questo nuovo numero (che ha come sottotitolo “ La biodiversità come memoria vivente del territorio ”) , seguendo l'oscillazione periodica che porta i Quaderni a focalizzare di volta in volta l'attenzione sugli aspetti naturalistico-ambientali o su quelli storico-memoriali del territorio, fissa il suo centro di gravità sull'esplorazione della dimensione bioecologica delle colline piemontesi, indagando in modo particolare alcune espressioni della biodiversità che caratterizza le campagne riferibili all'Astigiano, alle Colline del Po, al Monferrato e alle Langhe. Vanno in questa direzione gli approfonditi contributi di Gianni Allegro sui Carabus del Monferrato e delle Langhe (lavoro che alla rigorosa completezza del testo affianca una straordinaria iconografia fotografica costituita dalle eccezionali immagini di Ortwin Bleich); di Renato Barbero e Giorgio Baldizzone sulla libellula Coenagrion scitulum (prima osservazione per la provincia di Asti e seconda per il Piemonte); di Paolo Debernardi, Elena Patriarca e Franco Correggia sul pipistrello Myotis emarginatus (nove colonie in Piemonte di cui una cospicua, di recentissima individuazione, nel Comune nordastigiano di Passerano-Marmorito); di Fabio Viarengo sulla flora e la vegetazione di tre aree astigiane di elevato interesse naturalistico (localizzate nei Comuni di Cocconato, Cellarengo e Berzano San Pietro); di Lorenzo Gallo sua presenza, storica e attuale, di due specie del genere Pinguicula (rare piante “carnivore” dalla sorprendente biologia) nelle Colline del Po; di Franco Correggia su quattro specie vegetali di nuovo rinvenimento all'interno del l'ambito territoriale alto-astigiano.

Sempre intorno ai temi dell'ambiente, della varietà biologica e delle risorse naturali ruotano, con particolare attenzione agli aspetti della tutela e della conservazione naturalistica, gli scritti di Franco Correggia sulla perdità di biodiversità a scala globale e locale, di Alessandro Mortarino sulla drammatica piaga del consumo del suolo in Piemonte e in Italia, di Amalita Isaja sulle strategie di sopravvivenza di molte piante autoctone oggi confinate in aree residuali e marginali. E ancora con riferimento alla natura vivente, il volume accoglie in apertura 5 splendide tavole a colori di Marco Demaria che illustrano i principali ambienti naturali della provincia di Asti con il loro potenziale naturalistico e il loro contenuto di biodiversità.

Anche in questo numero non manca tuttavia, come di consueto, una sezione che guarda alle declinazioni del territorio inerenti la sfera storico-memoriale. Essa è costituita dal contributo di Franco Correggia sugli ex voto dipinti afferenti alle chiese del borgo astigiano di Mondonio (di cui viene pubblicata la riproduzione fotografica), dallo scritto di Francesco Agagliate su alcune memorie legate al passato e alle tradizioni di Capriglio (un altro piccolo villaggio rurale astigiano), dalla nota di Elisa Gribaudi Rossi che ci restituisce un ricordo di Piero Gribaudi (illustre geografo piemontese vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento) e da una collezione di immagini selezionate da Maria Luisa Garesio e Franco Correggia che raccontano momenti della vita di Mondonio risalenti agli Anni Trenta-Sessanta del secolo scorso.

Completano e arricchiscono il volume, sul piano artistico, un rimando fotografico che documenta lo studio per un quadro del pittore Leonardo Mosso (artista cerretese recentemente scomparso) ed un acquerello a tema botanico di Paola Grassi .

A 7 anni dall'uscita del primo numero, “I Quaderni di Muscandia” (che sin dall'inizio hanno avuto un'accoglienza straordinariamente favorevole nel mondo culturale piemontese) confermano e consolidano il ruolo significativo che hanno conquistato nel panorama delle pubblicazioni regionali di qualità, attestandosi come una delle riviste culturali di riferimento dell'ambito territoriale Chierese-Astigiano-Monferrato. Nell'ampia serie di saggi contenuti nei nove numeri ordinari sinora pubblicati (maggio 2003, novembre 2003, luglio 2004, marzo 2005, dicembre 2005, giugno 2006, gennaio 2007, febbraio 2009, gennaio 2010), cui si aggiungono le due edizioni del volume monografico speciale di F. Correggia “ Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali di un frammento di campagna astigiana ” (2008-2009) e il libro della linea “Documenti” dal titolo “ Il mondo rurale di Domenico Savio: aspetti delle campagne alto-astigiane di metà Ottocento ” (2010) , sono stati esplorati in profondità (con il concorso di oltre cento Autori) molti aspetti legati all'ambiente naturale, alla biodiversità, al paesaggio, alla storia, all'architettura, all'arte, alla memoria contadina e alla tradizione culturale che caratterizzano gli ambiti e i contesti del territorio collinare piemontese. Attualmente i Quaderni sono presenti in moltissime biblioteche (generaliste, specialistiche ed universitarie) piemontesi, italiane ed europee; alla loro realizzazione collaborano figure di altissimo profilo del panorama culturale italiano.

 

 

 

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